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Per la sua collocazione, per la grande valenza storico-monumentale, per le vicine
vie di comunicazione che quasi la delimitano a sud (Strada Statale 11, Autostrada
Milano-Venezia, Ferrovia Milano-Venezia), l'area del Soave si pone nell'ambito
veronese come terzo polo di interesse dopo Verona ed il Lago di Garda. I collegamenti
con la Lessinia (Bolca ed i suoi fossili) e le sinergie con i Comuni della pianura
veronese fanno del Soave il punto di riferimento ideale per tutto l'est veronese.
In questo senso negli ultimi anni sono stati fatti notevoli progressi:
- nel mondo della ristorazione con il recupero della tipicità
della gastronomia e la cultura dell'ospitalità;
- nelle aziende vitivinicole con scelte decise verso la qualità
e grandi investimenti per adeguare le strutture aziendali
alla nuova politica dell'accoglienza. Lo stesso discorso
vale anche per le Cantine Sociali;
- gli Enti Locali stanno dimostrando una forte sensibilità
a queste nuove tematiche. Sono cinque i Comuni che
negli ultimi due anni hanno aderito all'Associazione Città del Vino;
- gli Enti Culturali si stanno proponendo con iniziative
sempre più qualificate e caratterizzate da un forte legame
con il territorio.
In questo contesto non è stato difficile dare il via ad un percorso
circolare ideale di circa 50 chilometri tra vigneti, pievi e castelli che toccano
i tredici comuni interessati alla Denominazione e che abbraccia i cru più
qualificati per la produzione del Soave.
 Il Vino Lessini Durello, il Formaggio Monte Veronese, Il Riso Vialone Nano,
L' Olio e le Ciliegie delle Colline Veronesi, il Radicchio Veronese, il Marrone
di San Mauro, tutte queste produzioni IGP o DOP (riconosciute o in via di riconoscimento)
possono, se ben valorizzate, dare un' ulteriore stimolo alle aziende che lavorano
sulla Strada.
La Strada del Vino Soave, infatti, nasce con l'obiettivo di offrire un pacchetto
completo di proposte e di servizi: chi ama la cultura e l'arte ad esempio può
contare non solo sull'indubbia bellezza paesaggistica della zona, il più
grande vigneto d'Europa per estensione con i suoi 6 mila e 600 ettari, ma anche
chiese romaniche, ville, castelli e musei. Alla base di tutto, comunque, c'è
una nuova sensibilità da parte di tutti gli operatori coinvolti dalla
Strada, sensibilità grazie alla quale anche l'area del Soave è
destinata ad entrare nel novero delle località a turismo enologico.
L'Associazione si sta ora proponendo verso i propri associati, verso gli operatori
del settore enogastronomico (agenzie di viaggio e tour operator) e verso la
stampa come il punto di riferimento ideale per conoscere il territorio nei suoi
aspetti più tipici e, perché no, golosi.
Da un paio di anni l'attività si sviluppa attraverso:
- la partecipazione diretta a fiere e workshop del settore enologico e turistico;
- la creazione di veri e propri pacchetti turistici di 1, 2 e più giorni;
- l'organizzazione di manifestazioni sul territorio;
- una vera e propria attività di incoming.
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